16 Dicembre 2025

Soluzioni innovative per infrastrutture ibride con IA per le aziende

RICCA IT E IBM ANCORA INSIEME, L’11 DICEMBRE A NAPOLI, PER ILLUSTRARE LE EVOLUZIONI DELLE INFRASTRUTTURE ENTERPRISE E IL RUOLO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLE ARCHITETTURE IBRIDE

Nella mattina dell’11 dicembre, l’Hotel Eurostars Excelsior di Napoli ha ospitato un evento di particolare interesse per i professionisti del settore IT. La storica partnership tra IBM e Ricca IT ha scritto un’altra pagina a favore del racconto congiunto di una visione tecnologica coerente, moderna e profondamente ancorata alla sicurezza, alla resilienza e all’intelligenza artificiale applicata in modo responsabile. Non una semplice successione di presentazioni, ma un racconto ben strutturato: un viaggio attraverso le tecnologie che stanno ridefinendo il modo in cui le aziende operano oggi e si preparano al domani.

Tutto parte dalla base: l’infrastruttura 

Con IBM Power11, la piattaforma hardware presentata come pilastro di continuità operativa, è emersa subito una promessa forte: 99,9999% di disponibilità, ovvero meno di 32 secondi di fermo all’anno. Un dato che non lascia indifferenti, soprattutto in un contesto dove ogni minuto di downtime può tradursi in perdite milionarie.  Ma Power11 non è solo affidabile: è sicuro per design. Con tecnologie come Active Memory Mirroring, Spare Cores dinamici e Live Partition Mobility, il sistema garantisce continuità anche in caso di guasti hardware. E con il supporto per algoritmi Quantum-Safe, si proietta già nel futuro, proteggendo i dati anche dagli scenari più estremi, come l’avvento dei computer quantistici. I concetti di questa solida base vengono ulteriormente rafforzati grazie a un’innovazione tutta italiana: Arianna, l’assistente AI sviluppato da Ricca IT.

Arianna, l’unica IA che gira completamente on-premise su IBM Power, senza mai esporre i dati aziendali a rischi esterni

In un’epoca in cui la privacy e la compliance sono priorità assolute, questa scelta non è solo tecnica, ma strategica. Arianna oltre a essere una soluzione che può girare completamente on-premise, si può integrare anche con watsonx di IBM, e interrogare i database aziendali in linguaggio naturale, trasformando un semplice “Quanti ordini ha fatto il cliente Rossi a ottobre?” in una risposta immediata, senza bisogno di competenze tecniche. Nel caso di integrazione con watsonx, tutto avviene in sicurezza: ogni richiesta è criptata, temporanea e immediatamente dimenticata. L’azienda del futuro non sceglie tra uomo e macchina: sceglie di farli collaborare, assegnando a ciascuno il ruolo in cui eccelle. Le persone portano creatività, empatia e pensiero strategico. Gli agenti virtuali portano precisione, continuità e velocità nell’elaborazione. Insieme, sono un team imbattibile. Arianna non sostituisce il dipendente: lo affianca, lo potenzia, e lo libera dai compiti ripetitivi per restituirgli tempo per ciò che conta davvero.

Proprio come in un ecosistema naturale, dove ogni specie ha un ruolo, anche in azienda ogni “essere” – umano o digitale – deve operare in sinergia per garantire la sopravvivenza e la crescita del sistema. Arianna è la collega digitale che lavora in silenzio, in grado di analizzare migliaia di record in secondi, per poi consegnare alle persone il tempo di pensare, decidere e innovare. L’intelligenza artificiale così come concepita dalla Ricca IT non cancella il valore umano: lo protegge, spostando l’attenzione dall’esecuzione alla visione, dall’operatività alla strategia. E anche IBM, insieme con Ricca IT, contribuisce a definire la vera innovazione che non è automatizzare tutto, ma sapere cosa automatizzare e cosa lasciare all’intelligenza umana. Tecnologia e persone non camminano su binari paralleli: devono camminare insieme, nella stessa direzione, verso un futuro più sicuro, più efficiente, più sostenibile e più umano.

In un’era di cambiamento accelerato, l’unica costante è il valore della persona

IBM e Ricca IT progettano e realizzano agenti AI che sono capaci di pianificare, agire, osservare e apprendere, e questo nuovo livello di intelligenza permette di automatizzare processi complessi, coordinando più strumenti e sistemi senza intervento umano continuo. Immaginate un agente che monitora gli ordini, verifica la disponibilità a magazzino, aggiorna i sistemi ERP e notifica il cliente: tutto in autonomia, in un ciclo continuo di miglioramento. Il messaggio è chiaro: il futuro del lavoro non è nell’eliminare le persone, ma nell’amplificarne il potenziale con agenti virtuali sempre attivi, mai in ferie, mai distratti. 

E se i dati sono il cuore di tutto, la loro protezione diventa vitale. Qui entra in gioco lo storage IBM, non più visto come un semplice archivio, ma come un componente attivo della sicurezza aziendale. IBM FlashSystems sono sistemi di storage oggi che sono in grado di rilevare un attacco ransomware in meno di un minuto e avviare un processo di recupero automatizzato in pochi minuti. Grazie a copie immutabili e a un ambiente di ripristino sicuro – il cosiddetto “clean room” – le aziende possono tornare operative in tempi record, limitando i danni e mantenendo la continuità del business.

È una svolta: lo storage non difende più solo con la replica, ma con l’intelligenza e la velocità di risposta

Con IBM Power Cyber Vault, la soluzione che comprende IBM Power11, IBM FlashSystem e servizi a valore aggiunto, la scelta della piattaforma tecnologica si rende fondamentale per garantire e proteggere il futuro delle aziende. Al termine, durante il light lunch, i clienti hanno continuato a confrontarsi con i tecnici, chiedendo approfondimenti su scenari applicativi, integrazioni con sistemi legacy e modalità di implementazione graduale. Un segno evidente che il messaggio è arrivato forte e chiaro: la trasformazione digitale non è una corsa a chi adotta più AI, ma una scelta consapevole di costruire un ecosistema tecnologico sicuro, resiliente e intelligente.

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