Ricca IT e la visione AI factory in Dallara, tra limiti e frontiere: quando la tecnologia incontra la cultura della performance
Ricca IT riunisce NVIDIA, IBM e CrowdStrike alla Dallara Academy, per esporre le più avanzate possibilità di AI, calcolo quantistico e cyber security per le aziende italiane: dal calcolo quantistico alla difesa, passando per la sovranità dei dati.
Tra progresso e studio del limite: se l’AI entra in azienda e ci resta con visione, vantaggio e sicurezza
Varano de' Melegari (PR) — C'è un luogo, nel cuore dell'Emilia, dove la parola "limite" non è un confine, ma un punto di partenza. È la Dallara Academy, il museo e centro di eccellenza che celebra la cultura della performance estrema: quella che ha portato le vetture del mitico Cavallino rampante firmato Ferrari a spingere l'ingegneria da Maranello oltre ogni soglia pensabile agli inizi. Ed è qui che tra il 6 ed il 7 ottobre Ricca IT ha scelto di riunire i protagonisti della nuova frontiera tecnologica per un evento che ha unito due mondi solo apparentemente lontani: la ricerca del limite fisico e la ricerca del limite computazionale.
Il filo conduttore è chiaro fin dalla premessa, per una visione atta a conoscere, spingere e superare il limite, con scienza e coscienza. Come un’azienda leadere come Dallara ha inseguito la velocità massima, così l'industria di oggi insegue la potenza di calcolo, l'intelligenza artificiale e la capacità di difendersi da minacce che cambiano in pochi minuti. E in questo percorso, il ruolo di Ricca IT assurge a quello di architetto dell'ecosistema: l’azienda seleziona, integra e porta dentro il perimetro aziendale le tecnologie più avanzate al mondo, ponendosi come AI factory, ossia una realtà capace di gestire il calcolo e il dato, proteggerli e ottimizzarli per ogni uso con l’AI, potente e sicura.
Sul palco, introdotti dal General Manager di Ricca IT, Alessandro de Bartolo, si sono alternati Andrea Pontremoli, “padrone di casa” in quanto Amministratore Delegato di Dallara, Federico Mattei, Quantum Business Developer per IBM, Andrea Fumagalli, Channel manager Italia per NVIDIA, Marco Vivari, Regional Sales Manager Enterprise per CrowdStrike, e Stefano Ricca, fondatore e amministratore delegato della Ricca IT. Il programma scandito dai relatori ha attraversato l’intero spettro dell'innovazione: dal calcolo quantistico alla sicurezza informatica, dall’AI generativa alla sovranità dei dati.
Ricca IT e IBM Quantum, per una frontiera che stiamo già attraversando
La prima tappa del viaggio è stata affidata a Federico Mattei di IBM, di cui Ricca IT è storico partner, che ha spiegato con chiarezza la differenza tra i computer classici — che usiamo ogni giorno, basati su bit che valgono 0 o 1 — e i computer quantistici, che sfruttano i qubit e la sovrapposizione degli stati per esplorare simultaneamente un numero enorme di possibilità. Non un'evoluzione, ma un cambio di paradigma: problemi oggi irrisolvibili in tempi ragionevoli potrebbero diventare risolvibili in pochi minuti.
Ma il messaggio di IBM non è rimasto sul piano teorico. I numeri raccontano una tecnologia che è già operativa: 60 dispositivi quantistici con meno di 100 qubit e 31 computer con più di 100 qubit già rilasciati per l’uso, 2 Quantum Data Center (a Ehningen in Germania e a Poughkeepsie negli Stati Uniti) e 9 computer quantistici installati on-site presso i clienti. La roadmap IBM 2023-2029 disegna il percorso: dalla quantum utility (l’uso pratico dei computer quantistici) all'advantage (il superamento dei classici) fino alla fault-tolerant (il calcolo tollerante agli errori, il vero Santo Graal della disciplina).
A sostenere l'ecosistema, il framework Qiskit, che con il 69% di preferenza tra gli SDK e oltre 7.400 progetti si è imposto come lo standard di riferimento per gli sviluppatori. E i benchmark QUOPS — la metrica che misura la capacità di eseguire calcoli utili — mostrano una progressione impressionante: Helios-1 a 1.504, Willow a 216, ibm_boston a 204. Fino alla notizia che ha acceso il dibattito: la startup BlueQubit ha rivendicato un quantum advantage su IBM Nighthawk r2, un risultato che, se confermato, segnerebbe una svolta storica.
NVIDIA: l'AI a portata di clic e l'appuntamento di Berlino
Con Andrea Fumagalli di NVIDIA, di cui Ricca IT è Elite partner e Rising star per la regione sudeuropea in questo 2026, il discorso è sceso dal laboratorio alla pratica quotidiana. Il messaggio è dirompente nella sua semplicità: i modelli di intelligenza artificiale più avanzati sono oggi disponibili immediatamente su build.nvidia.com, con la possibilità di testarli gratuitamente direttamente dal browser. Nessuna infrastruttura da costruire, nessun investimento iniziale: la potenza di calcolo di NVIDIA è a portata di clic.
Un’apertura che si inserisce in una strategia più ampia, culminata nella menzione di GTC Berlin (20-22 ottobre), la conferenza europea sull'AI di NVIDIA. Un appuntamento che conferma come l'Europa — e l’Italia in particolare — sia al centro della nuova geografia dell'intelligenza artificiale. E che apre scenari concreti per le aziende italiane come Ricca IT: la possibilità di sperimentare e innovare senza barriere d’ingresso.
CrowdStrike: difendere il futuro nell'era dell'AI
Se NVIDIA ha mostrato la potenza dell’AI, Marco Vivari di CrowdStrike ha mostrato il suo possibile lato oscuro. La premessa è netta: siamo entrati in una nuova era della cyber frontiera, quella dei Cyber Frontier AI Models — modelli AI non pubblici, dotati di capacità aggiuntive attorno alla scoperta e allo sfruttamento autonomo di vulnerabilità software, con accesso ristretto a partner selezionati. CrowdStrike è tra i pionieri su questa frontiera con il Project Glasswing: testare questi modelli, fornire feedback e consigliare le organizzazioni su come preparare il Trusted Access for Cyber.
Il dato più inquietante è la compressione della finestra di difesa: il tempo tra la scoperta di una vulnerabilità e il suo sfruttamento è collassato da settimane a minuti. I numeri del CrowdStrike 2026 Global Threat Report sono impietosi: +89% di attacchi da avversari abilitati all'AI, 27 secondi come breakout time più veloce registrato nel 2025, +42% di vulnerabilità zero-day sfruttate prima della divulgazione pubblica. Un quadro coerente con le analisi di mercato: secondo McKinsey, oltre tre quarti delle vulnerabilità sono oggi classificate come zero-day, e lo sfruttamento delle applicazioni esposte al pubblico è cresciuto del 44% in un solo anno.
La risposta di CrowdStrike è la Falcon Platform: un'unica piattaforma, un solo agente che si estende su endpoint, cloud, piattaforma e identità, con un portafoglio completo che va dalla Endpoint Security alla Next-Gen SIEM, dalla Cloud Security all'Identity Protection, fino alla nuova Falcon Guardian per proteggere e governare l'uso dell'AI. I risultati misurati parlano da soli: 70% di risposta agli incidenti più veloce, 150x di velocità di ricerca per investigazioni e threat hunting, 80% di risparmio sui costi in tre anni rispetto a una SIEM legacy. E i riconoscimenti degli analisti confermano il posizionamento: Leader nel 2026 Gartner Magic Quadrant per gli EPP per il sesto anno consecutivo, Leader nel 2026 IDC MarketScape per la SIEM, Leader nel 2026 Frost Radar per la Cloud Workload Protection. Con una base clienti che attraversa tutti i settori: 8 delle top 10 società di servizi finanziari, 9 delle top 10 food & beverage, 8 delle top 10 healthcare, 8 delle top 10 manifatturiere, 8 delle top 10 automotive e 8 delle top 10 technology, oltre a 42 dei 50 stati americani e centinaia di aziende della Fortune 1000.
La forza di Arianna: l’AI firmata Ricca IT che lavora dentro l’azienda
A chiudere la giornata, la presentazione di Stefano Ricca ha portato sul palco il progetto che dà il titolo all'intervento: "Arianna e la nuova frontiera". Non un prodotto generico, ma una visione precisa: l'intelligenza artificiale che entra nel perimetro aziendale e ci resta. Il concetto chiave è l'inferenza interna: i modelli non vengono interrogati su cloud di terze parti, ma eseguiti on premise, dentro l'infrastruttura dell'organizzazione. Un requisito che, come emerso anche nelle sessioni precedenti, non è un'opzione ma una condizione per sanità, finanza e settore pubblico — dove i dati non possono uscire dal perimetro di controllo.
Arianna nasce come assistente personale: un interlocutore sempre disponibile, capace di aiutare nel lavoro di ogni giorno. Ma la sua architettura si declina in una versione Enterprise Assistant, pensata per i reparti amministrazione e tecnico, che trasforma l'assistente in una piattaforma operativa. Il salto di qualità è rappresentato dagli Autonomous Agents: agenti che non si limitano a rispondere, ma eseguono attività in autonomia — dalla creazione di un file Excel all'invio di un'email, dalla generazione di un PDF al salvataggio su OneDrive, fino alla gestione del calendario. Attività pianificate, triage delle email e notifiche via Telegram completano un quadro in cui l'assistente non è più un chatbot, ma un collega digitale che lavora in parallelo.
La novità più rilevante per il contesto dell'evento è il Cyber Defense Center (CDC): un centro di difesa che porta la sicurezza dentro la piattaforma, con un Agente Threat Intelligence dedicato al monitoraggio delle minacce. In un'epoca in cui — come dimostrato da CrowdStrike — il tempo tra scoperta di una vulnerabilità e sfruttamento si è ridotto a minuti, avere un'intelligenza artificiale che osserva, analizza e segnala in tempo reale, senza che i dati lascino l'azienda, cambia radicalmente la postura di difesa. La sovranità dei dati e la sicurezza diventano così due facce della stessa architettura: l'AI non è solo uno strumento di produttività, ma un componente dell'infrastruttura critica.
Il ruolo di Ricca IT come Ai factory: l’architetto dell’ecosistema
Guardando all'insieme, il quadro che l’evento alla Dallara Academy è quello di un ruolo aziendale che la Ricca IT costruisce favorendo un ecosistema di partnership di livello mondiale e mettendolo al servizio del mercato italiano. IBM per il calcolo quantistico, NVIDIA per la potenza di calcolo e l'AI, CrowdStrike per la sicurezza: tre leader globali, tre tecnologie complementari, un unico punto di integrazione. Il valore aggiunto riconosciuto sul piano nazionale alla Ricca IT si rafforza costantemente in virtù della capacità dell’azienda originaria di Ragusa di tradurre le nuove tecnologie in soluzioni operative per le aziende italiane, con un'attenzione particolare alla sovranità dei dati e alla conformità normativa.
L'intelligenza artificiale non è una tecnologia da subire, ma un'infrastruttura da possedere che, se adottata come servizio esterno, può dare velocità, ma se ospitata responsabilmente dell’interno può dare velocità e controllo. E nel nuovo equilibrio tra innovazione e sicurezza, il controllo rischia altrimenti di essere la risorsa più scarsa.
Ecco perché il limite, come ricorda Andrea Pontremoli, non è tanto un muro ma può bensì costituire una porta. La potenza di calcolo di NVIDIA, la frontiera quantistica di IBM, la difesa cyber di CrowdStrike e l'AI sovrana di Ricca IT in una visione comprensiva di AI factory restituiscono un’affascinate e possibile traiettoria comune: quella di un’industria italiana che si prepara ad attraversare la nuova frontiera con la stessa determinazione di chi, da sempre, ha fatto del superamento del limite la propria ragione d’essere e la propria capacità di differenziazione sul mecato.
Cliccando qui, una micro clip dedicata al meeting in Dallara.