Nella sede CINECA di Bologna inaugurato Marco Polo, nuovo supercalcolatore firmato da Ricca IT per la ricerca italiana
CON L'ENTRATA IN FUNZIONE DEI NUOVI SISTEMI, IL CENTRO NAZIONALE ICSC CONSOLIDA LA PROPRIA INFRASTRUTTURA PER L'HPC, IL CLOUD E IL QUANTUM COMPUTING
Il Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing (ICSC) ha inaugurato l'11 giugno, nella sede CINECA del DAMA Tecnopolo di Bologna, i nuovi sistemi per il calcolo ad alte prestazioni e quantistico che vanno ad ampliare e completare l'infrastruttura nazionale per il calcolo e l'analisi dati ad alte prestazioni, realizzata grazie alle risorse a supporto di ricerca e innovazione messe a disposizione dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) nell'ambito del PNRR. Una data dall'alto significato tecnologico per il Paese, come evidenziato dalla presenza del Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, del Direttore Generale della DG Connect presso la Commissione Europea, Roberto Viola, e del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale.
Come riportato in nota dallo stesso Ministero dell'Università e della Ricerca, i nuovi sistemi presentati - LISA, MARCO POLO, GAIA, NOX e SOL - rappresentano gli ultimi asset a entrare a far parte dell'ecosistema ICSC e contribuiranno ad aumentare le capacità di una infrastruttura progettata per integrare HPC, Cloud e Quantum Computing, consentendo all'Italia di acquisire autonomia e indipendenza nel controllo e nella gestione dei dati. Nel quadro continentale, i sistemi LISA e SOL, costituiscono inoltre una componente chiave delle risorse federate promosse dall'impresa comune EuroHPC (EuroHPC Joint Undertaking) per supportare lo sviluppo e la sovranità europea nel settore dell'HPC e del Calcolo Quantistico.
Con l'entrata in funzione dei nuovi sistemi, il Centro Nazionale ICSC consolida così la propria infrastruttura per l'HPC, il Cloud e il Quantum Computing: una piattaforma permanente e tecnologicamente avanzata, la prima del suo genere a livello italiano, che costituisce uno dei principali risultati prodotti dagli investimenti PNRR del MUR. L'infrastruttura di ICSC rafforza così la competitività dell'ecosistema italiano della ricerca e dell'innovazione, abilitando applicazioni avanzate in numerosi ambiti - dall'intelligenza artificiale alla simulazione scientifica, dalla meteorologia alla medicina e favorendo il trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo e la pubblica amministrazione.
Marco Polo: tutta la potenza dell'innovazione firmata Ricca IT per la scienza
Con l'entrata in funzione dei nuovi sistemi, l'infrastruttura nazionale del Centro Nazionale ICSC compie un salto di qualità, incrementando in modo significativo la gestione dell'intero ciclo di vita del dato: dalla raccolta e gestione, fino all'analisi avanzata con intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche. Uno dei nuovi portentosi arrivati, Marco Polo, è stato realizzato da RICCA IT ed E4 Computer Engineering: si tratta di un sistema HPC di classe Tier-1 nato dalla collaborazione tra enti di ricerca, istituzioni e università.
Come riporta orgogliosamente CINECA, Marco Polo è una macchina con potenza da 3+14 Pflop/s (17 milioni di miliardi di operazioni al secondo) complessivi, divisi in due partizioni. Questa meraviglia tecnologica verrà utilizzata per rispondere alle esigenze computazionali dell'Agenzia Italia Meteo, e di altri enti nazionali tra i quali Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ICSC - Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing, Università di Bologna, tutti interessati attraverso CINECA.
Marco Polo: un orgoglio tecnologico made in Italy
Tra le altre attività, il supercalcolatore Marco Polo sarà dedicato anche alla produzione operativa dei modelli previsionali sviluppati e gestiti dall'Agenzia Italia Meteo e consentirà di migliorare ulteriormente l'accuratezza delle previsioni meteo nazionali. L'Istituto Nazionale di Astrofisica utilizzerà la macchina come regional center adibito ad ospitare i dati prodotti nell'ambito dello SKA square kilometer array, un progetto internazionale volto a costruire il più grande radiotelescopio del mondo.
I 2 system integrator coinvolti per la realizzazione, E4 e Ricca IT, sono peraltro realtà orgogliosamente italiane, a differenza di quanto talvolta accaduto per altre installazioni simili in importanti enti in passato. Un'altra ragione di orgoglio, per la siciliana Ricca IT a nome di tutto il sud, che dimostra prospettive di sviluppo concreto anche per la tecnologia più avanzata nel Paese.
Alessandro de Bartolo: "Ricca IT orgogliosa di contribuire ad autonomia e competitività del Paese"
"In Ricca IT siamo particolarmente orgogliosi di poter contribuire in qualità di system integrator alla missione del Centro Nazionale ICSC per lo sviluppo della sovranità tecnologica, dell'autonomia digitale e della competitività del nostro sistema Paese - ha affermato entusiasta Alessandro de Bartolo, General Manager della Ricca IT (nella foto accanto al Ministro Bernini). - Per questo ancora una volta intendo ringraziare i nostri team, tramite i quali abbiamo messo a disposizione a pieno regime le nostre competenze al fine di portare al termine in ogni dettaglio esecutivo questo nuovo traguardo per lo sviluppo tecnologico dell'Italia".
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Nello specifico, il riferimento di de Bartolo ai volti sul campo della Ricca IT attiene al grande lavoro svolto dall'account manager Fulvio Brandi e dal responsabile commerciale Michele Catalano, rispettivamente impegnati nella gestione della gara, la sua idonea proposta e gli accordi relativi in dettaglio con le parti, ma soprattutto in una complessa e meticolosa rendicontazione amministrativa, e a Domenico Plantone (nella foto con Brandi) cruciale nell'implementazione operativa insieme ai colleghi di E4 Computer Engineering.
"Dopo Juno, Cassandra e Cresco 8, ora è la volta di Marco Polo. Per questa installazione abbiamo superato importanti sfide ingegneristiche, per integrare il nuovo sistema in un ecosistema già esistente: basti pensare all'uso dell'acqua dei circuiti primari di Leonardo, alle imponenti potenze elettriche in gioco e al peso non indifferente di circa 1,5 tonnellate per singolo rack. Si è trattato di integrazioni complesse che abbiamo gestito lavorando in stretta sinergia e di squadra con i colleghi delle parti coinvolte: movimentazioni varie, che richiedono meticolosità e pianificazione in dettaglio per mesi, così come dimensionare correttamente le notevoli alimentazioni richieste, ma ci siamo e ne siamo davvero orgogliosi, in attesa della prossima grande sfida".
Dopo l'inaugurazione del supercomuter Cresco 8 del 9 aprile 2025 nella sede ENEA di Portici, Marco Polo non rappresenta solo un altro grande orgoglioso successo aziendale per Ricca IT, ma un altro grande asset strategico per il Paese: uno strumento concreto al servizio della comunità scientifica, delle imprese e della pubblica amministrazione funzionale a sviluppare innovazione, accelerare la ricerca e trasformare conoscenza in applicazioni ad alto impatto.